Uno dei modi migliori per trattare o consolidare affari, in modo solido e proficuo, è di farlo a pranzo.
Ci si potrebbe chiedere perché non a cena. La risposta, è semplice, in quanto il desco serale, è, per sua natura, riservato alla famiglia. Ma, soprattutto, il motivo è di carattere pratico e professionale. Eventuali ripensamenti o richieste di chiarimenti, non potrebbero essere inoltrati nell’arco della notte, e finirebbero per “montare” come dubbi, nel trascorrere delle ore, fino al mattino, potendo produrre mutamenti di opinione o di valutazione, poi difficilmente rimediabili.
Non sempre, infatti, come si suol dire, la notte porta consiglio.
Se dobbiamo discutere un affare importante, da concludere presto e bene, se dobbiamo convincere il cliente di un opportunità unica o dobbiamo stringere un accordo, perché non farlo a tavola? Proprio durante il pranzo potremmo creare un legame stabile ed efficace nel tempo, con clienti e partner di affari.
Infatti condividere la tavola con qualcuno è il modo migliore per fare conoscenza, in quanto a tavola, si riescono a far abbassare le consuete barriere di diffidenza, e grazie all’atmosfera conviviale, possiamo instaurare un buon rapporto, prima personale e poi di lavoro.
Ne consegue, al tempo stesso, però, che a tavola occorre saperci stare, già avendo proprie, le buone regole del Galateo, altrimenti, niente sarà più spiacevole per il nostro ospite, di vederci mangiare, o comportarci, in modo maleducato o cafone. Il nostro ospite, a differenza di noi, potrà permettersi ogni stravaganza, dall’abbigliamento al modo di fare, perché è lui, come la dama di una serata galante, che dobbiamo riuscire a conquistare, perdonando ogni stranezza e originalità, che a noi mai sarà scusata.